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sabato 20 maggio 2017

E POI SFOGLIAMI


Poesia ispirata alla foto di Patrizia Moretti

  

Vivo impronte di parole poggiate sul petto

e respiri baciati

in quel nudo cedere

di desideri accesi

in labbra vermiglie.

Falò di abbracci in maree di respiri

ad infrangersi su scogli spogli

e mani fluttuanti sui fianchi

a mordere il silenzio.  

Vesto di pelle la tua pelle da scoprire

e svesto voglie lascive

in questo gioco in cui tace

il tuo corpo caldo

al mio fuoco.

Scrivo oggi una nuova vita da iniziare,

leggila per noi

e poi sfogliami tra le tue mani

nelle mie mani.

giovedì 18 maggio 2017

IN FLEBO DI VITA


Poesia ispirata alla foto di Adolfo Valente 



Ho cancellato lettere e spazi
in cui erano finite briciole di falsità,
respiri di bugie
a consumare il tempo andato
in flebo di vita da recuperare
graffiando linfa sradicata alle mie radici.
Ho respirato la mia anima in apnea di attesa
e pettinato ciglia umide di senza.
Poi, quando scende la notte
mi nutro di tutto ciò pensavo verità
in flebo di vita da recuperare.

sabato 13 maggio 2017

TA TA RAN TO TO


Poesia ispirata alla foto di Patrizia Moretti

 
  
Canto stasera alla tristezza
che passerà
come sei passato tu,
in un soffio di vento
in oscillazioni di mancanze da colmare.
Canto stasera alla delusione
di chi mi disse ciò che non era,
di chi mi raccontò una fiaba
senza immagini
ma romantica come una rosa di carta,
petali bianchi avvinghiati ad un cuore rosso
e lo stelo, sigillato in manto di alluminio.
E' ancora lì
dove la posai perché ne sentissi il profumo
e ogni sera la guardavo
e ogni sera mi guardava a ricordarmi di noi.
Canto stasera alla malinconia
e sento cadere ogni parola
a ridosso di un'anima
che chiedeva solo onestà
e verità inchinate all'amore vero.
Colpo di sciabola
la persistenza del mio silenzio
e lama pungente le bugie
raccontate a te
prima che a me.
Effetto domino di piccole certezze
mentre conto i punti delle menzogne,
li unisco,
ne esce fuori la tua immagine sbiadita.
Chi sei poi mai saprò
e mai vorrò sapere
snodandomi tra i tasselli
di un puzzle impossibile da assemblare.
Canto stasera la mia assenza da me
in una strofa che fa
TA TA RAN TO TO
TA TA RAN TO TO

sabato 6 maggio 2017

HO DANZATO LA VITA


Poesia ispirata alla foto di Marco Maria D'Ottavi

 
 
Ho danzato la vita
in piroette d'anima,
mani leggiadre
ad orientare il vento.
Sono ali delicate
che all'ombra di un tutù
sgrezzano impronte di sogni
in oscillanti equilibri.
Ho danzato la vita
sulle punte,
fendendo aria e rivoli di emozioni,
scheggiando pensieri
che albeggiano ai lati del cuore.
E sulle punte
ho tratteggiato a passi imprecisi
una nuova vita da ballare.