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giovedì 26 marzo 2026

COME UN ROSARIO

 

 

Sgrana il giorno

in un rosario di marzo

che dalle mie mani scivola,

inciampa in un ricordo di sale attorno agli occhi,

urta il dolore mai sopito in fondo al cuore.

Poi cade, sguscia, si dimena, precipita a terra.

Vedo un filo che si spezza e quindici perle del rosario

che come biglie saltano, volano, ruotano, rimbalzano.

Urla forte il grido di una sommessa sommossa.

Osservo e sento lo strappo netto di quel filo

a unire i quindici grani,

a scandire la recita di una preghiera.

Quindici come gli anni che li hanno tenuti insieme,

come il tempo che non ha smussato gli angoli del silenzio.

Perle di rosario.

Ora le vedo, le osservo, le sento correre e saltare,

ognuna libera di spiccare il volo

cercando luce riflessa in vita.

Poi, oltre il forse che non so,

potrei inventarmi altro amore

che sulle mani fermi il freddo dell’assenza.

 

A zio Mario

29 maggio 1948 – 26 marzo 2011

 

26 marzo 2026

 

mercoledì 26 marzo 2025

IN QUESTA ETERNA PRIMAVERA



Mi chiedo se sei tu

che mi saluti da un foglio

con le mie parole,

se con le mie mani piangi

passato, pensieri e ricordi.

Se anche a te rimangono bianchi

quei sogni ombrati di frasi

che mai sentirono voce,

in fuga da una vita che misurava il tempo,

ritagliando contorni di emozioni

e volti fermi in quell’eterna primavera.

Nessuno ti avvisò del conto alla rovescia,

nessuno fermò il tuo dolore,

nessuno ci insegnò a lasciarti andare.

Perderti per perderci

in una mancanza senza istruzioni.

Io resto con te,

tra gli alberi fioriti di questa eterna primavera,

tra i profumi che non sento,

tra i colori che non vedo.

Io resto con te

a guardare la notte

per scriverci nel vento.

 

A zio Mario – 26/03/2011


 

venerdì 13 dicembre 2024

E MI SONO STANCATA


 

E MI SONO STANCATA

 

Mi sono stancata di cercare di aggiustare cose che non ho rotto io.

Mi sono stancata di trovare soluzioni a problemi che non ho causato.

Mi sono stancata di cercare persone che non ho allontanato.

Mi sono stancata di provare sempre a dare il meglio di me senza che nessuno lo apprezzi.

Mi sono stancata di parlare e non essere ascoltata, di non essere compresa.

Mi sono stancata del fatto che il mio "esserci" venga dato per scontato.

Mi sono stancata, e quando ci si stanca non si torna più indietro.

Chiamatelo egoismo, io lo chiamerò amor proprio, perché nel tentativo di sistemare tutto e tutti, l’unica rimasta ferita sono stata io.

 

 

sabato 25 marzo 2023

NEVICA IL TEMPO IN DODICI FIOCCHI

 

Dodici come gli anni che sono passati,

dal tuo non esserci più

tra i miei occhi

e l’ultimo lembo di cielo.

Ti cerco

nella gelida follia di un abbraccio

etereo ed eterno,

in ricordi scarmigliati

ormeggiati in fondo al cuore,

mentre piove una lacrima

a graffiarmi l’anima.

E con le punte dei tuoi respiri

sul solco dei miei sensi arresi,

conto questi dodici fiocchi di neve.

Gelidi e candidi come ogni anno passato

ad accarezzarmi l’anima,

e a cullarmi il cuore.

Per sempre in me

in una primavera beffarda

che nevica il tempo in dodici fiocchi.

 

                           

    26 marzo 2023  -  A zio Mario

mercoledì 17 agosto 2022

A TUONAR LA VITA

 

 

Foto di David Glauso

https://www.davidglausophoto.it/ 

 

Tra i tuoi capelli uno in più,

bianco argento a segnare il tempo

passato forse ma mai trascorso.

Anni a confondere albe con ricordi,

tramonti con rimpianti,

profumi con addii.

Ogni tanto apparecchi la tua tavola vuota di “se”,

ti volti a guardare chi hai voluto perdere

e quel treno mai preso.

Rotaie arrugginite da scelte,

corrose da rinunce.

E sa far male ora la luce

che s’arrampica sui profili delle cose,

delle case abbandonate,

degli amori arrotolati.

Tra le mani un numero

di un telefono che non squilla più.

Forse cerchi un nuovo bagliore

ma piovi dolore

in echi di rugiada

e riverberi sempre più bianchi

che azzurrano il tuo volto stanco.

Capelli bianchi a segnare il tempo

passato certo ma mai vissuto,

e quella lacrima di cielo a tuonar la vita.