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lunedì 17 ottobre 2016

CHIEDEVO SOLO ME


Poesia ispirata alla foto di Adolfo Valente


Chiedevo solo il mio spazio,
quella libertà rauca di tempo
e salmodie di affetto che credevo
solo una famiglia potesse dare.
Ha urlato la gola sanguinante di giustizia
e loro hanno mietuto il sole
nei sentieri sparsi al cielo.
Chiedevo solo luce
come petalo schiuso dall'estate
e sempre scordato
nella cornice di un ricordo
in cui un sorriso
potesse valere per sempre.
E piovono i silenzi screziati di assenze
quando al buio slaccio i lampi
e libero i tuoni
che di me hanno la voce
e libero la pioggia
che di me ha il sapore del pianto.
 

domenica 18 settembre 2016

QUEL MONDO DA RIFARE



Poesia ispirata alla foto di Fabrizio Romagnoli

   

E' tempo di sospiri,
domande a occhi miopi,
risposte mute
a sorde ostilità.
Tra mani legate a vite che non vivono
mi guardo attorno
sul muretto dei miei sogni,
vedo le giostre che smontano i colori,
che spengono le luci
e la gioia dei bambini.
Diventa buio il tempo dei sospiri
come deboli equilibri
tenuti fintamente saldi con fili di cera.
Attenderò che il chiarore albeggi
su foglie di pensieri
per tratteggiar a mani incerte
un mondo da rifare.

giovedì 18 agosto 2016

OCCHI SUI RICORDI


Poesia ispirata alla foto di Adolfo Valente


 
Ho occhi sui ricordi
ti vedo anche quando ancora non c'eri
sul ciglio dei miei sogni
di notti in bianco e nero.
E sento che ci sei
mentre mi insegni a danzar la vita.
Così, a passo di tango
mi sfilo i pensieri
mentre ho occhi sul presente
nel respiro che ritorna caldo al cuore.
Mi interrompi il fiato
mentre stringo le distanze dei tramonti
che come spine mi pungono il cuore...
Goccia lento il sangue dell'attesa.
Ho occhi sul futuro
e indosso il profumo della tua assenza...
fa che non sia solo danza delle mie ombre.
Fa che non sia di noi
solo occhi sui ricordi.
  

sabato 23 luglio 2016

PIOVE VITA



Poesia ispirata alla foto di Adolfo Valente



Ti penso e il pensiero
 riga dolore sul mio volto spento.
Dentro scorre la prepotenza di averti,
una carezza che si ferma nell'aria,
la voglia di vita e libertà
imprigionate in gabbie dorate di finto affetto.
Dentro scorre la vita che non si può vivere...
fermatevi ora
o pugnalatemi al cuore con uno sguardo
perché dentro scorre la freddezza metallica
di un bene che non c'è.
E allora vi allontano
ed è buio che fa male
la vostra luce spenta sulla mia vita.
Dentro ho fili di luna
per risalire a me,
ho mille stelle da contare,
un cielo da baciare
e un intero mondo da aspettare.
Fatevi più in là
e fatelo ora
perché piove vita sulla mia vita.