Poesia ispirata alla foto di Adolfo Valente
Sciolgo i lacci del mio pudore
e mi vesto di quel niente
che è seta di pelle e fantasie,
velluto di dissoluta immaginazione.
E gioco con quella luce che mi rivela a te
in bramosia di attesa
mentre languidi gli occhi percorrono
terre già conosciute
e pur sempre da esplorare.
Sciolgo le lancette del tempo,
sbottono il profumo delle tentazioni
e come edera
avvinghio la mia luce alle tue ombre.
e mi vesto di quel niente
che è seta di pelle e fantasie,
velluto di dissoluta immaginazione.
E gioco con quella luce che mi rivela a te
in bramosia di attesa
mentre languidi gli occhi percorrono
terre già conosciute
e pur sempre da esplorare.
Sciolgo le lancette del tempo,
sbottono il profumo delle tentazioni
e come edera
avvinghio la mia luce alle tue ombre.
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